mercoledì 8 maggio 2019

Dimora dell'Artista: cura dei dettagli nel cuore antico di Lecce


Di esempi del fatto che crederci è potere, in un’epoca dove spesso la speranza rischia di cedere il passo alla disperazione ed al vuoto progettuale, laddove la crisi economico-finanziaria morde, ce ne sono tanti e molti provengono da un Sud dove le bellezze paesaggistiche, culturali, storiche ed archeologiche e  la propositività si impastano con criticità ataviche, con (e contro) le quali solo l’impegno, la competenza e la capacità di ripensare il proprio percorso esistenziale permettono di confrontarsi.



Ne è dimostrazione un B&B situato nel cuore antico di Lecce, città maestosa e magica definita come la Firenze del Sud, costruita con una pietra talmente bianca e brillante da rivaleggiare con la luce solare, di cui assorbe e riflette i raggi fulgidi. Una piazza così centrale, quella dedicata a Sant’Oronzo, che si suole dire che tutte le strade portino a lei, così come, per altri versi ed in altri luoghi, tutte le vie portano nell’urbe eterna: Roma.



Nel cuore della piazza troneggiano i resti dell’Anfiteatro Romano, che richiama alla memoria millenni di storia ed all’interno del quale si percepisce il respiro profondo di un tempo antico.
In città, poi, da una parte occhieggia il Castello di Carlo V, da poco restituito a nuova vita e reso fruibile al pubblico. Dall’altra, la maestosità della chiesa dedicata a San Matteo, vero e proprio trionfo del Barocco leccese. 



Ed ancora, la Basilica di Santa Croce, con la sua facciata, attualmente in fase di ristrutturazione, che sembra impreziosita da un elaborato, ma delicato, ricamo all’uncinetto.

Un B&B dal sapore raffinato, allestito per garantire un comfort high level, associato ad uno stile ricercato, quello post-industriale che richiama gli anni ‘60.



Il suo nome ne suggerisce l’unicità e l’atmosfera bohemien: si tratta, infatti, della Dimora dell’Artista, di cui è titolare Gaetano Corlianò assieme a Massimo Meo.

Un’avventura, quella all’interno dell’ambito della ricettività turistica, iniziata circa due anni fa, quando Gaetano, assieme al suo amico Massimo, si imbatte in uno stabile ottocentesco, di gran pregio, situato in via Federico D’Aragona.

Gaetano e Massimo per 30 anni si sono dedicati, anima, corpo e cuore, ai supermercati della grande distribuzione (GDO) e quell’esperienza nevralgica e pluriennale, di lunghissimo corso, decidono di portarla con sé ed utilizzarla in questa nuova impresa, avviata all’insegna della valorizzazione del territorio, delle sue bellezze e delle potenzialità insite proprio nel segmento della ricettività turistica.



“L’esperienza della grande distribuzione – spiega Gaetano – è stata importantissima, perché mi ha permesso di acquisire e di padroneggiare l’utilizzo delle tecniche di marketing, che ci hanno permesso di fare il nostro ingresso sul mercato, nonché di assumere consapevolezza e dimestichezza nella gestione del rapporto con i clienti, un pubblico eterogeneo che abita anche l’ambiente  turistico. 

Per grande distribuzione, infatti, si intende un ambiente di circa 1000 metri dove il contatto umano appare basilare, tale da sviluppare l’atmosfera tipica di una casa e di una famiglia. Mentre nell’ipermercato, date le dimensioni, il cliente è ridotto ad un oggetto, nel supermercato si ha modo di parlarci, di conoscerlo bene e di potergli dispensare consigli mirati”.



L’immobile ottocentesco, situato nel cuore del centro storico, sembra avere davvero le carte in regola e così i due amici, divenuti soci in affari, danno il via alla ristrutturazione e innovano soprattutto nell’arredamento, lasciando intatto il fascino discreto ed elegante dell’edificio.



“L’architetto – continua Corlianò -  si è molto divertito nell’immaginare e realizzare il design degli interni. Abbiamo, infatti, deciso di ispirare lo stile all’industria degli anni ’60, facendo dialogare antico e moderno industriale. Questo per diversificare il nostro B&B dagli altri: così abbiamo lasciato intatti i muri del palazzo storico, modificando perlopiù gli arredi e l’immensa scala d’ingresso, che attualmente non è più costituita da pietra leccese, bensì è realizzata in ferro”.



L’INCOMING


Il flusso di turisti che si recano nel Salento e scelgono di farsi coccolare dalle atmosfere de La Dimora dell’Artista sono per il 40% Italiani e per il 60% stranieri, provenienti da tutto il mondo, in particolare da Francia, Inghilterra, Polonia e Romania (sono proprio questi ultimi a chiedere spesso i servizi extra-lusso e top), senza dimenticare gli Americani.




Tanti i pacchetti proposti: dai tour a zonzo attraverso il Salento, ai pranzi in agriturismo, passando per le degustazioni di vini dal flavour intenso e le gite a Matera con i suoi sassi e le sue mille suggestioni e sfumature.  Con l’approssimarsi della stagione estiva, inoltre, è allo studio la possibilità, fattasi sempre più concreta, di offrire un servizio-navetta per recarsi a mare sia sul versante adriatico sia su quello ionico e la stipula di convenzioni con alcuni lidi balnari.




“Lo scopo – evidenzia Corlianò – è favorire la conoscenza del territorio. Gli stranieri, in generale, si affidano in maniera totale, sin da subito, alle nostre proposte, mentre gli Italiani, inizialmente, sono più diffidenti e propensi al ‘fai da te’, ma poi finiscono per incuriosirsi e per lasciarsi conquistare dai nostri suggerimenti e non rimangono mai delusi da ciò che offriamo”.

UNA NUOVA AVVENTURA 

A marzo del 2019, poi, Gaetano, assieme a Massimo e a sua moglie Ornella, decide di lanciarsi in un ulteriore sfida ricettiva grazie alla scoperta di una nuova struttura “davvero bellissima”, questa volta situata in via Gorizia, a poca distanza da Porta Rudiae, la porta più antica tra i quattro ingressi alla città (ci sono anche Porta Napoli, Porta San Biagio e Porta San Martino). Nasce così la Dimora dell'Artista II.




“Si è trattato di un progetto la cui realizzazione si è rivelata più veloce e meno impegnativa, a livello strutturale. Ovviamente tutte le fasi di start up risultano molto laboriose ed implicano un momento, della durata di circa un anno, caratterizzato da quella che potremmo definire come sofferenza iniziale sistematica. Infatti, per farsi conoscere, è necessario offrire tutto ciò che offrono gli altri, ma spesso anche molto di più, a prezzi concorrenziali. Nella fase iniziale, particolarmente importante risulta il patrimonio di buone recensioni che si riesce a capitalizzare, corrispondente ai feedback lasciati da altrettanti clienti soddisfatti, la cui eco viene amplificata attraverso le condivisioni e l’utilizzo dei social network”.




Attenzione, però, ammonisce il titolare: quello compiuto sulle piattaforme create per far conoscere ai clienti le strutture ricettive esistenti, le loro peculiarità ed i servizi offerti,  è un lavoro costante, certosino e multitasking, cioè compiuto contemporaneamente su più realtà multimediali, su cui è indispensabile operare: da Booking ad Expedia, passando per Airbnb, visto che ogni strumento presente sulle intricate vie del web ha le sue specificità, indispensabili per intercettare una certo tipo di clientela, in giro per il mondo.


Nessun commento: