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sabato 1 luglio 2023

Cenando sotto un cielo diverso: bellezza e buon gusto le parole d'ordine per fare inclusione

Il buon gusto e la bellezza, declinati secondo i loro multiformi volti : questi gli ingredienti dell'appuntamento con la quindicesima edizione di “Cenando Sotto un Cielo Diverso”, in programma per martedì 4 luglio 2023 presso Villa Tony (splendida struttura ubicata all’interno del Complesso Zeno, alle falde del Vesuvio).



 Il ricavato dell’iniziativa sarà in parte utilizzato per l’acquisto di un acquario che sarà collocato presso il reparto di Diabetologia pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Luigi Vanvitelli di Napoli ha (responsabile: prof. Dario Iafusco). Tale reparto, afferente al DAI Materno Infantile, è Centro di Riferimento Regionale per la Diabetologia Pediatrica e Centro di eccellenza nazionale per lo studio e l’applicazione delle tecnologie nella terapia e nella gestione del diabete. La parte rimanente del ricavato dell’evento sarà destinata alla costruzione di un centro ludico – didattico per malati schizofrenici. A promuovere la kermesse l’associazione “Tra Cielo e Mare”, fondata nel 2013 da Alfonsina Longobardi – psicologa, sommelier ed esperta di food & beverage . L'iniziativa sarà realizzata anche grazie alla rinnovata collaborazione di alcuni volontari, che garantiscono il loro impegno attraverso gli anni, tra i quali i ragazzi del Centro Don Orione e le persone con disabilità sensoriale provenienti da Gragnano. C’è anche la cooperativa Sociale SIRIO che opera dal 2020 nel campo dell’impegno sociale, socio-sanitario ed educativo gestendo servizi a carattere territoriale e domiciliare. Infine, 14 alunni dell’Istituto “Raffaele Viviani” di Castellammare di Stabia saranno ai fornelli con gli chef stellati.

"Vogliamo agire sull'inclusione a 360 gradi - spiega l'ideatrice dell'evento -. Quindi gli alunni dell'istituto Viviani lavoreranno a supporto degli chef. Per loro è una grande occasione di imparare da professionisti che hanno un consolidato percorso professionale. Inoltre, sosterranno i loro compagni più fragili, così come fanno ogni giorno a scuola".

Il motivo ispiratore

Richiamando le parole di Alfonsina Longobardi il leitmotiv di questa edizione è la bellezza. Quella trasversale e divergente, baluardo dell'unicità dei territori e dell'individuo, non incline a piegarsi ai canoni dello stereotipo imperante del perfezionismo fisico. Lo stesso che spinge tanti adolescenti, per esempio, a ricorrere alla chirurgia estetica pur di conformarvisi, nella speranza di essere accettati e di fugare paure e insicurezze che hanno radici molto più profonde.

"La bellezza - evidenzia l'esperta di food & beverage - è un concetto molto più ampio e diversificato. Siamo corpi e anime. Noi puntiamo a valorizzarne le potenzialità, così come facciamo con gli odori, i sapori e i colori delle nostre realtà produttrici e delle nostre cantine".

Un cast stellare

Nel mondo dei riflettori e delle passerelle, le celebrità spesso sono oggetto di ammirazione per il loro talento artistico, la bellezza e lo stile di vita glamour. Tuttavia, c’è un lato di queste figure iconiche che spesso passa inosservato: il loro impegno per le cause benefiche e la volontà di utilizzare la loro influenza per fare la differenza.

Per l’evento di beneficenza “Cenando sotto un Cielo diverso” alcuni dei volti più noti e rispettati del panorama delle celebrità si sono uniti per sostenere una causa meritevole: attori, cabarettisti, scrittori, cantanti, influencer saliranno sul palco dell’evento introdotti dalla sua storica presentatrice, ovvero Ida Piccolo.

Anna CapassoCiro TorloDiletta AcanforaEnzo FichettiFrancesco AlbaneseGaia ZucchiGianluca ZeffiroGiuseppe MoscarellaLudo BruscoLuis NavarroMassimiliano CiminoMichele SelilloPeppe LauratoRebus ManRico FemianoRosa MirandaStefano De Clemente: sono solo alcuni nomi di questa straordinaria raccolta di ospiti VIP che sta generando un entusiasmo travolgente attorno a “Cenando sotto un Cielo diverso”. Un segno tangibile che il mondo dello spettacolo può essere un catalizzatore per una società più giusta e inclusiva.

Eccellenze culinarie al servizio della beneficenza

L’arte culinaria, con la sua capacità di deliziare i palati e creare esperienze indimenticabili, si unisce al nobilissimo scopo della beneficenza in un’occasione unica. Il connubio tra eccellenza culinaria e solidarietà promette di regalare una serata indimenticabile, in cui il piacere del gusto si fonde con la generosità di coloro che hanno fatto della loro arte una vera e propria missione. Saranno 150 gli chef, pasticcieri, pizzaioli, panificatori e produttori che delizieranno i numerosi avventori della quindicesima edizione di “Cenando Sotto un Cielo diverso”. 

Tante le novità: per esempio un vero e proprio angolo delle carni o i forni a legna dove verranno infornate molteplici pizze, fragranti nella pasta e gustose e creative nel topping.

In questa prestigiosa lista di artisti del gusto che parteciperanno all’evento si trovano nomi di spicco nel panorama gastronomico internazionale, ovvero gli stellati Domenico IavaroneMichele De LeoGiuseppe AversaCiro SicignanoLuigi SalomoneIgles Corelli. Le loro creazioni hanno incantato i commensali di tutto il mondo e il 4 luglio saranno protagoniste di una serata che resterà impressa nella memoria di tutti coloro che avranno la fortuna di parteciparvi.

giovedì 27 febbraio 2014

La potenza femminile espressa e premiata in una mostra dedicata all'Eterno Femminino

Molte donne vivono a un basso livello di energia. Nel corso dei secoli non è stato permesso loro di "esplodere", nemmeno facendo l'amore, che dire del resto? 

Restano a un livello di energia basso ed è un bene per gli uomini, perché a bassa energia una persona rimane una schiava: obbedisce, esegue i tuoi ordini. L'alta energia è ribelle, disobbediente, o almeno può esserlo. 


Abbiamo "tagliato" le donne alle radici, per farne mogli e madri; abbiamo rubato tutta la loro gioia selvaggia e naturalmente questo si ripercuote sull'uomo: se una donna non è felice, nemmeno l’uomo può esserlo. 


Sono legati l’uno all'altra, per questo l’umanità non ha fatto altro che trascinarsi. (Osho Rajneesh).

Nel corso dei milenni si è assistito ad una progressiva maschilizzazione dei culti con una negazione ed una repressione della forza creatrice femminile.

Se Freud  parlava per le donne di invidia nei confronti del pene, come di un anelito ad una forza mancante, da parte degli uomini da sempre, secondo gli antropologi, vi è una sorta di invidia nei confronti delle donne, mista a paura e devozione, per la capacità di procreare, per l'essere custodi del mistero della vita

Della grandezza del potere femminile parla Goethe nel Faust, definendolo proprio “L’eterno femminino” ad indicare le caratteristiche eterne, immutabili, del fascino muliebre, della femminilità.




E la femminilità, appunto, non risiede in forme procaci o in toni ammiccanti: è qualcosa di impalbabile, è nella forza di uno sguardo e di un sorriso, in un carisma , in un magnetismo in grado di disvelare mondi.

E' l’insieme delle qualità che sono proprie di una donna. L’insieme, quindi, delle qualità che la contraddistinguono nel comportamento dell’animo.

"La femminilità - come ribadiscono gli esponenti del Centro Culturale Arianna, che a quest'ottica si rifanno - è una condizione intima, uno stato interiore, da leggere fra le righe".

LA GENESI

"Mi sono chiesta - racconta Gina Affinito, vicepresidente del Centro Culturale Arianna e curatrice del premio -  chiesta come si sarebbero espressi gli artisti che da anni già ci seguono, ed i nuovi su questo tema a me tanto caro. Un confronto per me, come artista, come donna. Ne ho parlato con la presidente, Immacolata Maddaloni e da lì è nata l’idea del Premio L’Eterno Femminino”.

La mission del Centro Culturale Arianna, infatti, ogni volta che si organizza un evento artistico è promuovere l’arte in tutti i suoi linguaggi e le varie forme espressive, favorendone lo scambio e l’incontro aperto. 

Vuole inoltre offrire la possibilità a giovani artisti (ognuno può presentare un massimo di 2 opere) di farsi conoscere da collezionisti, curatori e altri professionisti del mondo dell'arte. 

Non a caso è aperto, in maniera trasversale e nell'ottica del confronto e dello scambio di visioni, aperto ad artisti professionisti, emergenti o affermati, studenti o autodidatti di nazionalità  italiana o straniera.

A farla da padroni non sono nomi altisonanti o un curriculum blasonato, ma solo il talento e l'energia vitale espressa.

Le  opere in concorso sono rappresentate da 57 tele e 5 sculture, suddivise in due sezioni (pittura e scultura). Gli artisti sono 39: 31 in concorso e 8 fuori concorso. La posizione del "fuori concorso" è riservata ai soci “storici” ed a chi non ha voluto concorrere in maniera competitiva. 

In esposizione da giovedì 27 febbraio, il vernissage ci sarà sabato 1 marzo alle ore 17.30, mentre il finisagge, giornata in cui la giuria decreterà i vincitori, sarà giovedì 13 marzo, a partire dalle 18.00.


IL PREMIO

Organizzare una manifestazione artistica, secondo quanto rimarcano gli organizzatori,  significa profondere impegno, dedizione, passione.

In questa prima edizione del premio d’arte contemporanea, l’associazione Arianna vuole confrontarsi con realtà artistiche differenti promuovendo l’arte in tutti i suoi linguaggi e le varie forme espressive, e favorendone lo scambio e l’incontro aperto.

"Come 'lavoratrice' nel campo dell’Arte - continua Affinito -  il mio obiettivo è la perfetta aderenza ai fini proposti e la massima riuscita dell’evento. Come artista, e avendo già affrontato il tema, è stato oltremodo piacevole e costruttivo confrontarsi con l’operato di altri artisti".




Come ribadisce la vicepresidente del Centro Culturale Arianna , l'arte in tutte le sue multiformi sfaccettature, con i mille volti che può assumere, è un canale, una strada, una modalità massima d’espressione del proprio pensiero, del proprio messaggio, del proprio animo. 

L'arte è un modo per rientrare in contatto con la propria essenza primordiale, con la priopria parte più autentica. 

Magari con quella più "vessata" e offuscata dalla visione sociale imperante e da una serie di regole rigide, che costituiscono una sorta di "autorità" indiscutibile.

"Ho potuto 'osservare' - spiega ancora  Affinito - come molte donne artiste si siano percepite belle, armoniose, femminili attraverso la presentazione dei loro lavori: tutto questo si avverte a pelle nelle opere presentate al premio. Dagli artisti uomini ho differentemente percepito riflessione, ammonimento, consapevolezza sul tema proposto".

LA LOCATION

L'evento è ospitato nel Complesso di San Severo al Pendino a Napoli.

Il Complesso di San Severo al Pendino è una chiesa monumentale partenopea.

La pregevole navata della struttura ospita concerti, esposizioni temporanee e manifestazioni culturali.
E’ ubicata in pieno centro storico di Napoli, nel cuore della via Duomo 286.

La chiesa fu edificata nel 1575 con l'attiguo ospedale di Santa Maria a Selice.
Nel 1818 la struttura venne utilizzata come prima sede dell'Archivio di Stato. 

Nell’ultimo conflitto (1940-45) il monumento servì da rifugio antiaereo per poi essere definitivamente abbandonato. 

La complessa opera di restauro ad opera della Soprintendenza di Napoli iniziò negli anni ’70 ed il riuso del monumento, nel rispetto delle preesistenze e delle valenze storico-artistiche, realizza un polo culturale che apre l’antica struttura al contesto urbano.

L'interno è impreziosito delle decorazioni del Settecento che s'innestano alla struttura tardocinquecentesca. 

Del Settecento è anche l'altare maggiore in marmi policromi, mentre nel transetto a destra è lo splendido monumento sepolcrale di Giovanni Alfonso Bisvallo, scolpito da Girolamo D'Auria nel 1617 ed originariamente doveva probabilmente ospitare una tela di Luca Giordano.




PARTECIPANTI


Il premio è caratterizzato da un nucleo vitale e pulsante senza il quale non sarebbe stato possibile realizzarlo.

Le anime che lo costituiscono sono gli artisti (31 in concorso ed 8 fuori concorso), i giudici, i partner e tutti coloro che hanno contribuito alla  riuscita della manifestazione.

Paola Paesano - Aurora Baiano - Savì - Antonella Notturno - Andrea Delle Donne - Maria G. 

Maddaluno - Gosselin Christelle Vincenzo Piatto - Imma Maddaloni - Paco Falco - Gianni Morra Maria 

A. Scala - Silvia Rea - Francesco De Sanctis - Giuseppina Acquarulo - Rosa Zuppa - Lorenzo Basile

Lia Maglione (Malìa) - Gilda Niola - Carmela Cafara - Rosa Gammella - Mario Caruso - Felice La Sala

Ferdinando Bianco - Giovanni Boccia - Marianna Ragucci Greco Agostino - Antonio Magnotta - Katia 

Anastasi - Mirko Cavone - Angela Impagliazzo - Anna Ciufo - Anna Sepe - Chiara Rojo - Paolo 

D’Alessandro - Paolo Napolitano - Gina Affinito




LA GIURIA

La Giuria del Premio è composta da:

Carlo Roberto Sciascia - Critico d’Arte

Imma Maddaloni - Presidente C.C. Arianna

Maria Mezzina - Critico, giornalista, direttore editoriale

Massimo Doriani - Psicologo, psicoterapeuta

Tania Sabatino - Giornalista e sociologa

La serata del vernissage, che si terrà sabato 1 marzo a partire dalle ore 17.30, prevede:

- Degustazione di Vino a cura dell'Azienda Vinicola “Il Calice” (www.ilcalice.it)


- Intervento a cura di Paola Guarino e Francesca Di Virgilio, psicologhe, psicoterapeute


- Pièce Teatrale a cura di Teresa Perretta “Io&Me (una Donna allo specchio)”


- Documentazione per Immagini a cura di Dario De Sanctis.


La mostra sarà visitabile fino al 13 marzo dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 19.00.


RINGRAZIAMENTI

Un ringraziamento davvero sentito da tutto il Centro Culturale Arianna va

- all'Assessorato Beni Culturali di Napoli

- allo staff del Complesso San Severo al Pendino per l'efficienza, la celerità e l'appoggio nelle varie fasi dell'attuazione del Premio, per la visibilità concessa sul portale del Comune di Napoli, per l'accoglienza e la disponibilità ricevuvuti nella struttura di via Duomo 286.

Un segnale forte che risorgere a partire dalla cutura si può.


sabato 2 aprile 2011

Tornano le farfalle della Uildm contro le distrofie muscolari


Fino a domani, domenica 3 aprile 2011, torna la Giornata nazionale Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare).

Fino a domani, quindi, in cinquecento piazze italiane sarà possibile ricevere le farfalle tricolori di pelouche targate Uildm ripiene di cioccolatini (un ottimo regalo di Pasqua che sostiene una causa importante).

Il fatto che le farfalle siano tricolori non è un caso.

Infatti in questa settima edizione, la manifestazione coincide con una ricorrenza molto significativa: i cinquant'anni di costituzione (1961-2011) della Uildm. Oltre ad essere i colori della bandiera (la ricorrenza dei 150 anni dell'Unità italiana si è celebrata lo scorso 17 marzo 2011) il bianco, il rosso ed il verde sono i colori rappresentativi dell'associazione. In piazza, fino a domani (3 aprile) migliaia di volontari. Oltre alla farfalla ripiena di cioccolato con il contributo sì riceverà materiale informativo sull'attività dell'associazione e sulle distrofiemuscolari e sulle altre malattie neuromuscolari. Patologie genetiche caratterizzate dalla progressiva degenerazione e indebolimento dei muscoli volontari e nelle forme più gravi - tra cui la distrofia di Duchenne e l'amiotrofia spinale (Sma) -, arrivano ad impedire alla persona di camminare e stare in piedi. Anche in giovane età.

Obiettivo: distribuire 110 mila farfalle per raccogliere i fondi necessari a sostenere la nascita, a Messina, del Centro clinico Nemo Sud: il nuovo punto di riferimento per le persone con malattie neuromuscolari che abitano al Sud e le loro famiglie. Testimonial l'attrice Maria Grazia Cucinotta.

"Nemo Sud - spiega Giuseppe Vita, direttore dell'Unità operativa complessa di Neurologia e Malattie Neuromuscolari del Policlinico 'G. Martino' di Messina - avrà la sua sede al quarto piano del padiglione B del nostro Policlinico e opererà in sinergia con il centro neuromuscolare già presente nell'ospedale. Le due strutture lavoreranno parallelamente, occupandosi la prima dell'assistenza multidisciplinare di pazienti con esigenze più rilevanti e la seconda della prima diagnosi e del follow-up di alcune malattie".

Secondo quanto spiegato da Vita, Nemo Sud avrà 20 posti letto, alcuni dei quali di alta complessità, e 2 posti di Day Hospital, e rappresenterà una realtà di eccellenza per la presa in carico e il trattamento dei pazienti neuromuscolari, esempio unico nel Centro-Sud d'Italia.

L'integrazione con il territorio, secondo quanto ribadisce anche Alberto Fontana, presidente nazionale Uildm, avverrà attraverso le reti associative di Uildm, Aisla (associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) e di altre Associazioni di pazienti e attraverso convenzioni con le aziende sanitarie provinciali e con le aziende ospedaliere.

Oltre alle Sezioni Provinciali dell'associazione, che già da alcuni mesi stanno lavorando alle iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi che verranno promosse sul territorio nelle prossime settimane, alla Giornata nazionale Uildm collaborano anche partner, quali Fondazione Telethon, Avis, Famiglie Sma, Asamsi e l'associazione Reiki Rau.

Inoltre fino al al 9 aprile è possibile inviare un sms al 45509

E' possibile donare 2 euro da un numero telefonico TIM, Vodafone, Wind, 3, CoopVoce e Tiscali oppure 5 o 10 euro chiamando da telefono fisso Telecom Italia, Fastweb e Tiscali


Puoi guardare lo spot al link http://www.youtube.com/watch?v=qXfUM-m9VCI&feature=player_embedded

Per maggiori informazioni: www.uildm.org