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domenica 23 agosto 2020

Con Vincenzo Ferrieri e SfogliateLab arriva l'aperitivo must have dell'estate

Vincenzo Ferrieri rappresenta la terza generazione di una famiglia il cui nucleo ruota intorno alle sfogliatelle ed alle tipicità dolci partenopee come la terra intorno al sole.

Tutto nasce dal suo bisnonno che apre un chioschetto dell'acqua nei pressi di piazza Garibaldi. Suo nonno poi, di ritorno da un viaggio di piacere in Germania, dove è rimasto stregato dallo street food, porta nel cuore di Napoli questa tradizione  culinaria con la Gastronomia tedesca il cui piatto forte è proprio il panino con l'hamburger.
 
Da lì la storia è scritta negli annali della famiglia Ferrieri.
 
 
 
"Sono orgoglioso di portare avanti, con SfogliateLab, una tradizione lunga tre generazioni tra mio nonno, mio padre ed i miei zii. Spero un giorno di poter passare il testimone a mio figlio Salvatore e che lui continui assieme a me questa tradizione cominciata nel 1970".
 
 
Il nuovo punto aggregativo di piazza Dante si propone di diventare il must dell'aperitivo, grazie alla sfogliatella salata che ripropone, arricchendoli, il gusto di alcuni ingredienti cardine della cucina tipica partenopea. 
 
 
 
Per chi predilige, poi la sfogliatella dolce, la scelta è tra gli oltre 40 gusti della sfogliatella campanella, dislocati tra la cima e il centro di una piccola montagna di pasta riccia dal sapore neutro, fatta con acqua e farina, che racchiude un cuore pulsante di ricotta fresca, custodita gelosamente all'interno di un'infusione di cioccolato.
 
Trionfatori all'Artigiano in fiera di Milano, con oltre 2000 sfogliatelle al giorno sfornate, e con sua maestà, il panettone artigianale al gusto di sfogliata, tanto da avere alla terza edizione uno stand da ben 58 metri quadri, rispetto ai 28 della prima.

Adorati in Veneto dove le sfogliatelle vengono distribuite ai punti vendita, a ritmo sostenuto, nel numero di circa 36mila, dalla società Sicur Spa, ora Vincenzo Ferrieri annuncia una novità allo studio.
 
Si tratta della sfogliatella dedicata al sommo Poeta che si perse nel mezzo del cammin della sua vita. 
 
 
 
La farcitura è al centro di golose sperimentazioni, ma si vocifera che la palma della vittoria potrebbe toccare al torrone, in un gustoso gemellaggio di sapori e tradizioni con la magica città delle streghe. 
 
"Il cuore palpitante della nostra produzione - sottolinea Vincenzo- rimangono i laboratori artigianali di SfogliateLab di Piazza Garibaldi".
 
Brindiamo con spritz e sfogliatella, dolce o salata, a questo meritato successo dietro al quale ci sono creatività, duro lavoro, competenza, pluriennale e multigenerazionale, e spirito di abnegazione. 


 

sabato 25 luglio 2020

SfoglieteLab: Vincenzo Ferrieri bissa in gusto e creatività a piazza Dante

Per ogni attività esistono numerosi momenti di debutto in società, che permettono di dialogare con la propria clientela e presentare le proprie leccornie.



Per Vincenzo Ferrieri ed il suo SfogliateLab uno è stasera, sabato 25 luglio, con un aperitivo davvero invitante, organizzato nel nuovo punto aggregativo di piazza Dante, sotto lo sguardo benevolo e protettivo del sommo poeta. Orologi puntati per le 19.00.

Una tradizione familiare solida, in grado di rinnovarsi, ma anche di rimanere fedele a sè stessa, in soluzione di sostanziale continuità.



Le radici affondano in una laboriosità lunga tre generazioni, sin da quando è nonno Vincenzo a mettere le mani nell'impasto, portata avanti dai suoi figli, prima, e dai nipoti, poi.

Il marchio targato Vincenzo Ferrieri è SfogliateLab (ma sono stati nutriti dalla medesima radice, per poi trovare modi e spazi di diversificazione, anche Cioccolatitaliani, con in tandem la coppia padre-figlio Giovanni e Vincenzo, esportato a Milano, e Cuori di sfogliatella di Antonio Ferrieri).

Questa nuova sede arriva dopo 20 anni dalla sede storica, situata nel cuore vivo e pulsante di piazza Garibaldi.



"Nella sede storica - racconta Vincenzo -  gestisco la pasticceria e i laboratori artigianali.  Trecentocinquanta metri quadrati, articolati su due piani".

Si bissa, quindi, con questo nuovo corner, più raccolto ed intimo, dotato di un forno, onde garantire la fragranza dei prodotti, cotti in loco, che però dal primo locale mutua lo stile, affidato all'architetto Francesca Guida, e i colori, per assicurare la piena riconoscibilità, e familiarità del marchio.

I prodotti targati SfogliateLab sanno conquistare tutti, da Nord a Sud: prova ne sono i numeri dell'e-commerce, con in testa la Lombardia: sfogliatella campanella, babà e pastiera, nelle due versioni dolce e salata.

Vincenzo ha il merito di aver letteralmente riconquistato la fascia giovanile, che si era allontanata dalla versione classica della sfogliatella riccia, preparata con una base neutra, fatta da acqua, farina e sale, e l'interno caratterizzato da un'esplosione di gusto, grazie alla mescolanza tra ricotta, semola e canditi.

"Per stregare un pubblico giovane - racconta Ferrieri, formatosi alla Scuola di Dolce e Salato, che ha intrapreso il suo cammino sin da quando aveva 16 anni - ho mantenuto la farcitura a base di semola e ricotta, ma ho portato il gusto all'esterno, sulla superficie, coniugando tradizione e innovazione".

Poi arriva la Sfogliatella campanella, che ibrida il dolce partenopeo classico con il cannolo siciliano, facendo incontrare la croccantezza della sfoglia esterna e la scioglievolezza della farcia interna.



Il dolce viene cotto su uno stampino a forma di campana: all'interno troviamo ricotta fresca e, affinchè l'esterno non si inzuppi, perdendo la sua peculiarità croccante, viene isolata con una parete di cioccolato infuso. Sulla cima ed all'esterno, poi, tornano gli ingrediernti che caratterizzano la peculiare variante, presentata in oltre 40 nuance di sapore.

Ingolosisce l'aperitivo reso unico dalle mini-sfogliatelle salate, dove sono protagonisti alcuni elementi tipici della cucina partenopea: salsiccia e friarielli; melanzana e provola.




A viziare davvero tutti i gusti, ci pensa la Sfogliata fredda, un semifreddo che propone una sfogliata scomposta, fatta con pan di spagna, sfoglia sbriciolata, mousse di ricotta al gusto di sfogliata, canditi, aromi naturali, un'altra sfoglia e zucchero a velo. A completare quella che assume i contorni di una vera e propria opera d'arte, conferendole un'ulteriore caratterizzazione per le papille gustative, la decorazione realizzata con una mini - sfogliata riccia classica.

"Questa apertura - racconta Vincenzo - è una scommessa ed insieme una promessa fatta a mio padre reduce dal Covid-19.  Trentadue giorni di ricovero in ospedale. Un gesto di speranza e rinascita, all'insegna del confronto e delle nuove idee".

Il protagonista della manifestazione Artigiano in fiera di Milano, la cui terza edizione si è svolta lo scorso dicembre, nella settimana che va dal 2 al 9, è il panettone al gusto di sfogliatella, figlio di una lievitazione lunga 72 ore, suddivisa in due momenti (doppia lievitazione), realizzato con una quantità di lievito madre davvero minima.

Per chi, come Vincenzo Ferrieri, si impegna, con competenza, dedizione, qualità e creatività, un brindisi al sapore dolce ed invitante delle scommesse vinte!







mercoledì 17 ottobre 2018

Da Babette, siglata l'intesa tra birra e sfogliatelle dolci e salate

Metti una location dall'atmosfera un po' vintage, che riesce ad essere punto di aggregazione per un pubblico  variegato. Metti delle birre dai gusti eterogenei ed estremamente versatili, abbinabili ad ogni piatto, per esaltarne i sapori caratteristici. Metti la carica delle sfogliatelle dolci e salate, con il loro bagaglio di croccantezza.



Ed eccovi servita la squadra di eccellenze che ieri, martedì 16 ottobre, ha realizzato una serata enogastronomica da sold out.

A gemellarsi alcune birre dal gusto invitante, prodotte da piccoli birrifici o microbirrifici, tra le etichette proposte dal pub Babette (qui), locale molto amato che pulsa nel cuore di Fuorigrotta, e le stuzziccanti sfogliatelle proposte in versione dolce e salata (l'ultima nata è la versione ripiena al soffritto) da SfogliateLab - Tentazioni partenopee di Vincenzo Ferrieri (qui).

Si comincia con un gustoso mix di sfogliatelle salate ripiene di: provola e funghi, provola e peperoni, salsiccia e friarielli e soffritto, ultima novità nata in casa Ferrieri.

Ad annaffiare queste prime principesse della tavola la  "Blanche De Bruxelles", una bianca belga, sui 5 gradi,  fresca, dissetante e decisamente beverina.

A fare da Cicerone, tra un tavolo ed un boccone e l'altro, per il mondo delle birre, è Alfio Ferlito.



"Questa  birra - spiega Ferlito - è caratterizzata da una base di malto d'orzo, unita ad una di frumento non maltata. Il suo flavour la rende particolarmente adatta a "sgrassare" la bocca, puledola e preparandola a degustare un nuovo sapore".



Intermezzo a base di carne bianca con spiedini misti di pollo, tacchino e maiale, di Mario Carrabs, accompagnati da verdure grigliate e patatine fritte, da immergere in una salsa piccante o, a scelta, in una salsa greca.

A fare da accompagnamento una "Lervig Lucky Jack Extra", una leggera American Pale Ale dal corpo strutturato e molto facile da bere.

Un profumo intenso, un colore ambrato decisamente affascinante, ed un retrogusto amarognolo ma piacevole, che si accentua via via. Lo stabilimento è norvegese ma si vale dell'apporto delle competenze e dell'esperienza di un birraio tedesco di lungo corso. La lattina grigio metalizzata, in cui viene servita, ha un aspetto retrò ma divertente.

Dunque collezionisti di tutto il mondo unitevi!

Si conclude in bellezza con un trittico di sfogliatelle dolci al marron glaces, alla ricotta e pera ed alla fantasia di frutta, ossia un tripudio di frutti rossi e kiwi.



Ad annaffiarle un  "Rochefort 8" - una delle birre trappiste più famose al mondo, dal gusto ricco, beverina.

Fa parte del consorzio delle birre trappiste, prodotte attraverso le attività dei monaci.

La gradazione sale e il gusto si fa corposo e deciso, per essere a contrasto con quello dei dolci.

"E' una birra dove il 5% delle componenti è tostato - evidenzia Ferlito - . La tostatura fa avvertire un flavour di caffè, ma anche una nota al cioccolato e si percepisce il gusto dei frutti rossi sotto spirito come prugna e ciliegia".

La corposità si sposa bene con quella tipica della voluttuosità di ricotta e marron glacè, mentre prende un po' il sopravvento sulla delicatezza della crema pasticciera, farcitura della sfoglia ai frutti rossi, che però richiamano il sapore della frutta sotto spirito.

Che dirvi? In effetti non abbiamo ancora ben capito se la birra abbia un effetto antidolorifico superiore al paracetamolo, come affermato da una recente ricerca scientifica. Forse ci serviranno altre serate come questa.

Sicuramente attraverso l'esaltazione del gusto, unita ad un momento di aggregazione e di condivisione, tutte le preoccupazioni sono volate via, tra un boccone, un sorso e una  risata "di gusto".

** Le foto delle sfogliatelle salate sono di Grazia Guarino