domenica 27 marzo 2011

La Napoli dei misteri. Nei suoi vicoli riti e miti


Con l’arrivo di un clima più mite di meglio che regalarsi la possibilità di scoprire il volto più misterioso del capoluogo partenopeo.
Per i Napoletani un modo per riscoprire tanti luoghi, anche i meno conosciuti, per i turisti un modo per toccarne il cuore pulsante, al di fuori dei luoghi comuni.
A suggerire come fare una serie di libri editi da Intra Moenia, che portano il visitatore temerario a fare la conoscenza di una Napoli segreta abitata da fantasmi, streghe ed alchimisti, capaci di lanciare malocchi e maledizioni, tra storia e superstizioni (www.intramoenia.it)
Incamminandosi tra stradine e vicoletti del centro storico ecco che si arriva a piazza Bellini, con le mura greche ed il complesso di Sant’Antonio delle Monache a Port’Alba. Ed ancora la Chiesa di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta dov’era custodita una miracolosa pietra che procurava indulgenze e quindi rendeva più breve la strada verso il Paradiso.
Come non chiedere poi una grazia al miracoloso teschio di “Lucia” custodito nelle catacombe della chiesa di S. Maria del Purgatorio ad Arco?
E poi, dalla luce e dai misteri della Napoli “emersa”, si scende giù, tra acquedotti ed antiche cisterne, riconvertiti e divenuti rifugi antiaerei,. E’ la Napoli sotterranea, cui si accede attraverso il varco della chiesa di S. Domenico Maggiore.
Incontro con il mistero del sangue di San Gennaro e con il suo tesoro nel Duomo. Ma l’ingresso nel Duomo partenopeo è anche l’inizio di un viaggio alla scoperta dell’ “Urbs sanguinis” (la città dei Sangui) come fu definita la Città delle Sirene nel 1632 da un osservatore dell’epoca, rimasto attonito da circa tremila reliquie di martiri cristiani gelosamente custodite nel chiuso di conventi e case private.
Impossibile, poi, saltare l’appuntamento con le pennellate materiche ed i chiaroscuri caravaggeschi di cui si ha un suggestivo esempio ne “Le sette opere di Misericordia” al Pio Monte di Misericordia.
Il complesso monumentale di San Lorenzo fa fare al visitatore un balzo indietro di millenni e lo conduce nell’agorà, cioè la piazza dove si trattavano gli affari, greco-romana. Arrivati a San Gregorio Armeno, la celebre strada dei presepi dove è possibile veder spuntare le teste di molti politici e personaggi dello show business, nell’omonimo complesso si possono ammirare, contenute in un reliquiario di notevole pregio, le spoglie di Santa Patrizia. Anche Santa Patrizia, così come S. Gennaro, è venerata per lo scioglimento del sangue, anche se questo miracolo è meno conosciuto.
Fasti, drammi e nobiltà tra piazzetta Nilo, la dimora cinquecentesca di Palazzo Spinelli, cappella San Severo e piazza San Domenico Maggiore, dove si racconta che la bella Maria D’Avalos nelle notti più buie, vaghi ancora alla ricerca del suo amore, Fabrizio Carafa, assieme al quale fu uccisa nelle stanze di palazzo San Severo.
Nell’omonima cappella è poi possibile emozionarsi di fronte al Cristo Velato ed interrogarsi in merito alle alchimie del principe di Sansevero, che lasciò un segno nella nascente chimica con i suoi esperimenti ,di fronte alle macchine anatomiche custodite nella cavea.
Una figura, che ha compiuto 300 anni, che più di altre racchiude e rappresenta i misteri di Napoli terra madre. Una Napoli da non perdere.

La magia della tradizione ebraica: Giosafatte ed il settimo nipote


Perchè leggere “I racconti di Giosafatte e del suo settimo nipote” di Rosso Capuano?

Il perchè riposa tra le pagine di un libro "prezioso" all'interno del quale si ritrova tutta la magia e la melanconia tipica della tradizione ebraica.

Il libro inaugura la collana di narrativa e poesia “La Casa della Vita” di Antonio Pisano editore.

La Casa della vita , infatti, nell’Antico Egitto rappresentava il luogo in cui aveva origine la conoscenza e la cultura.

L’esordio letterario di Capuano, classe 1946, da sempre studioso di glottologia e filologia, recupera, affinchè non vada perduta, una parte significativa dell’identità flegrea, in particolare di Bacoli, dove, a partire dalla seconda metà del ‘500, giunsero gruppi di ebrei, già allora vittime di persecuzioni in più parti d’Europa e del mondo, come ricorda lo stesso autore, dando origine ad un incrocio di usi, costumi e tradizioni.

Il libro, impreziosito dall’utilizzo di carta tatami, che ricorda la consistenza di una pergamena, costituisce uno scrigno della memoria. Nove racconti, divisi in due parti, che nonno Giusafatte (Giusafàt, come suona nel dialetto di questa terra) raccontava ai suoi nipoti, per allietare le serate quando ancora la televisione non esisteva. Nove racconti che riannodano i fili di una memoria spezzata, visto che spesso il passaggio degli Ebrei nei Campi Ardenti non è ricordata da nessun libro, come spiega Capuano nella postfazione.

Nella prima parte l’autore trascrive i racconti uditi dal nonno, salvando così un’importante tradizione orale, di cui cerca di mantenere intatta l’atmosfera, attraverso uno stile leggero e fresco. Intrecci di vita incantevoli o drammatici che hanno il sapore di una fiaba. Nella seconda parte lo scrittore dà vita ad un gruppo di racconti che si ispirano alle tradizioni flegree, tratteggiando, ad esempio, personaggi come quelli della janara o della Sibilla.

Non è un caso che a far rivivere queste tradizioni sia il settimo nipote di Giosafatte. Infatti, il sette, come ricorda Antonio Pisano, ha una forte valenza simbolica. Sette sono i giorni in cui è avvenuta la creazione di ogni cosa, sette i vizi capitali e le volte in cui sarà punito chi uccide Caino. E sette è il numero di lettere da cui è composto il nome di Dio.

Scheda

Titolo: I racconti di Giosafatte e del suo settimo nipote

Autore: Rosso Capuano

Casa editrice: Antonio Pisano Editore

Anno: 2010

Collana: La casa della Vita

Pagine: 150

Prezzo: 16 €

Napoli e l'amore. Le mille facce di un sentimento eterno


Napoli tra parole e musica. Gli scrittori partenopei raccontano l’amore

Napoli e l’amore. Per scoprirne le mille facce niente di meglio che regalare e regalarsi un libro. Ritmi ed ambientazioni diverse per raccontare di quell’attimo che può cambiare la vita.

Ne “La Lametta nel miele” di Lanza Consolata (Edizioni Filema) trovano voce le vicende di Demetrio, partigiano con la passione della pittura, e della solitaria Bona, trentasettenne scampata agli orrori della guerra, che lo ospita nel suo maniero perduto tra i boschi. Ed ancora i tragitti di vita di Giovanna, che in conseguenza di un trauma giovanile ha fatto il vuoto dentro di sé, soffocando l’amore e le emozioni, e Freya, donna capace di abitare contemporaneamente in mille luoghi e di riempirli della sua fame di emozioni, fino a farli straripare. L’incontro tra le due darà vita ad un alchimia. L’amore, il sentirsi impreparati a gestire un sentimento totale, le crisi d’identità che costellano le migrazioni verso l’età adulta, e l’affacciarsi del tradimento quale scappatoia per non crescere sono i temi al centro del romanzo “Volevo dirti che ti amo” di Gaetano Lorito, edito da Graus. Gli sguardi da bambina narrati dall’autore sono quelli di Checca. Le mille deviazioni verso una consapevolezza più adulta appartengono all’universo di Luca.

Altra faccia dell’amore, un sentimento intenso e viscerale, è quello di un genitore per un figlio.

In “Tienimi per mano” (Luciano Editore) Fabio Brescia affronta il delicato tema dell’adozione di un bimbo da parte di una coppia gay. Un libro per interrogarsi, che fa assorbire al lettore forti emozioni e che lascia alla fine una serie di domande cui rispondere.

La casa editrice “Il Filo” propone “La forza dei ricordi” di Alessandra Iannone. Un amore d’altri tempi, “quando la Grande Guerra interrompeva le vite e gli amori e metteva nell’oblio l’esistenza di tante persone”. Un racconto che si muove sul filo della memoria e che emerge dal dialogo tra una nipote e sua nonna che le affida le sue esperienze attraverso una serie di lettere conservate per una vita. Attraverso gli scritti si fa strada l’immagine di un amore caratterizzato da una grazia e da un attenzione alle parole usate per corteggiare, da sogni ed ideali profondi, che sanno di altri tempi.

“Inseguivo il mio infinito quando la tua voce tagliò il mio sentiero”. Spesso tutto parte da lì.
Gennaro Morra, autore del romanzo “All’ombra della grande fabbrica” presta la sua penna al linguaggio della musica con “L’amore che non ero”, cantata dal giovane gruppo dei Knock Out. Un modo per confessare alla persona amata che “l’amore vero è proprio lei”.

Capire se stessi: la trinità della Psiche


Capire la psiche umana ed i suoi moti. Svelare i percorsi ed il funzionamento della mente attraverso l'approccio cognitivista che paragona il cervello umano ad un computer.
Parte da questo presupposto Giuseppe Andreone nel suo libro "Trinità della Psiche". In questo libro Andreone fa confluire tutta l'esperienza acquisita nell'ambito delle procedure informatiche e gli studi di anni nel settore.
Scopriremo, quindi, i come ed i perchè delle distinzioni tra io emotivo, io sensoriale ed io razionale. Indagheremo l'albero dell'intelligenza. Ci addentreremo tra le emozioni primarie (la rabbia e la paura; il dispiacere e la gioia; la sorpresa e l'aspettativa; il disgusto e l'approvazione) e tra quelle secondarie e complesse (l'allegria, la vergogna, l'ansia, la gelosia, la sorpresa ecc.).
Scopriremo quando sia fondato dire che quando una persona è nervosa si rode il fegato o quando è melanconica è presa da un attacco di bile nera (teoria umorale di Ippocrate).
Scenderemo fino a scuotere le radici dell'ansia, che rende un carattere introverso o estroverso.
Questo è tanto altro emerge dalla lettura del libro di Andreone che fonde diverse discipline e ne dà una lettura complessiva.
Un libro "scientifico" e piacevole, edito da Graus nella collana "Gli specchi di Narciso".

Il costo è di 10 €

Le tante virtù curative dell'olio d'oliva


Olio extravergine d'oliva "bagno di giovinezza". L'olio d'oliva, infatti, ha tante proprietà sia curative che cosmetiche, parola della nonna e dei dermatologi moderni.
Quando non c'erano ancora i punti di sutura, infatti, l'olio veniva utilizzato per curare piccole ferite. Quanti bimbi ricordano quando le nonne, quando cadevano e si sbucciavamo le ginocchia mettevano sulla ferita uno strato di olio? Ottimo anche nel trattamento delle ustioni, per lenire il dolore ed evitare il formarsi di piaghe.
Il frutto della spremitura delle olive ha proprietà emollienti, ammorbidenti ed anti-infiammatorie nel trattamento di tutti gli stati di secchezza e desquamazione cutanea.
Queste proprietà, secondo gli addetti al settore, si devono alla sua particolare composizione in grassi (trigliceridi) molto simile al sebo cutaneo e che possiede grande affinità con lo strato lipidico della pelle.
L'olio d'oliva, poi, è utile anche per combattere la stitichezza ed un cucchiaio al mattino ha un effetto lassativo, mentre alcune gocce di olio caldo nell'orecchio calmano le otiti.
Ottimo nella cura di dermatiti irritative e/o allergiche da contatto per le sue proprietà emollienti, ed anti-infiammatorie che quindi attenuano il prurito.
Olio di bellezza: nutre i capelli secchi e ne contrasta la caduta (perchè nutre in profondità il bulbo pilifero, rinforzandolo) ed è utile per il mantenimento del colore naturale.
Grazie alla combinazione della vitamina A (che contrasta la secchezza delle mucose), D (che facilita l'assorbimento di calcio ) ed E (che rallenta l'invecchiamento delle cellule) si ottengono eccellenti risultati anche nel settore cosmetico. Impacchi, bagni, maschere ed emulsioni dopo-bagno vedono nell'olio d'oliva il principale protagonista, mentre nei massaggi rende la pelle morbida, luminosa e dall'aspetto rilassato.



martedì 3 marzo 2009

Pensieri e parole di Madre Teresa di Calcutta


Ama la vita e amala seppure non ti da ciò che potrebbe, amala anche se non è come tu la vorresti, amala quando nasci e ogni volta che stai per morire. Non amare mai senza amore, non vivere mai senza vita


È facile amare chi sta lontano. Non è sempre facile amare chi vive vicino a noi

Ciò che è importante non cambia. La tua forza e la tua convinzione non hanno età. Fino a quando sei vivo, sentiti vivo. Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo. Insisti, anche se tutti si aspettano che abbandoni"Trova il tempo di pensare, trova il tempo di pregare, trova il tempo di ridere" .

Le persone che si amano in modo totale e sincero sono le più felici del mondo.Magari hanno poco, magari non hanno nulla, ma sono persone felici.Tutto dipende dal modo in cui ci amiamo.

Il giorno più bello? Oggi. L’ostacolo più grande? La paura. La cosa più facile? Sbagliarsi. L’errore più grande? Rinunciare. La radice di tutti i mali? L’egoismo. La distrazione migliore? Il lavoro. La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento. I migliori professionisti? I bambini. Il primo bisogno? Comunicare. La felicità più grande? Essere utili agli altri. Il mistero più grande? La morte. Il difetto peggiore? Il malumore. La persona più pericolosa? Quella che mente. Il sentimento più brutto? Il rancore. Il regalo più bello? Il perdono. Quello indispensabile? La famiglia. La rotta migliore? La via giusta. La sensazione più piacevole? La pace interiore. L’accoglienza migliore? Il sorriso. La miglior medicina? L’ottimismo. La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto. La forza più grande? La fede. Le persone più necessarie? I sacerdoti. La cosa più bella del mondo? L’amore.

Quello che noi facciamo è solo una goccia nell'oceano, ma se non lo facessimo l'oceano avrebbe una goccia in meno.

sabato 21 febbraio 2009

Dai il meglio di te

Dai il meglio di te...

L'uomo è irragionevole, illogico, egocentrico
NON IMPORTA, AMALO
Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici
NON IMPORTA, FA' IL BENE
Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
NON IMPORTA, REALIZZALI
Il bene che fai verrà domani dimenticato
NON IMPORTA, FA' IL BENE
L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile
NON IMPORTA, SII FRANCO E ONESTO
Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo
NON IMPORTA, COSTRUISCI
Se aiuti la gente, se ne risentirà
NON IMPORTA, AIUTALA
Da' al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci
NON IMPORTA, DA' IL MEGLIO DI TE

Madre Teresa di Calcutta