Un blog nato per farvi appuntare l'attenzione su alcuni aspetti della realtà sociale economica e perchè no? dell'anima...attraverso le mie parole. E per assaporare gioie e dolori, confortandoci e confrontandoci, sempre e comunque. Perchè il confronto è la chiave di un reale sviluppo...
mercoledì 5 gennaio 2022
Pizza Social Lab: cliente ben sfamato, palato consolato
domenica 5 dicembre 2021
Le vie del gusto: valorizzare il territorio per ripartire
Tutte le Vie del gusto portano alla valorizzazione dei prodotti territoriali.
Lo sa bene Carmela D'Avino, direttrice de Il Mediano che, dopo la fase più dura e difficile legata al Covid, ha deciso di dare un segnale forte di ripartenza con una serata presentata dalla vulcanica giornalista Sonia Sodano.
Tra i prodotti del territorio premiati spicca il nettare degli dei ricavato dall'l'uva catalanesca, tipica del monte Somma, riconosciuto Igt, prodotto dall'omonima azienda di Francesco Mosca, dal colore giallo paglierino che sfuma nel dorato.
Il libro del cibo, come lo definisce Allende, parla di usi, costumi e tradizioni. E anche la serata ha dato spazio a arte e musica, premiando la voce, l'intensa interpretazione e la carriera di Gianni Conte.
Per lui un busto della maschera di Pulcinella, offerto da Idee Regalo di Rachele Terracciano, simbolo di un territorio che nasconde dietro un moto di allegria le sue ferite, cercando con fatica di far emergere le sue potenzialità, nonostante le brutture e l'incuria che lo attanagliano.
venerdì 29 ottobre 2021
La commedia delle donne: un inno alla fragilità che sa diventare forza
Una nota canzone sosteneva che <<siamo donne oltre le gambe c'è di più!>>
domenica 4 luglio 2021
Alluccamm: il coraggio di esistere
lunedì 21 giugno 2021
Un Pokè(r) di sapori con un occhio di riguardo alla salute: è Just Pokè
Just Pokè Torre del Greco - Corso Avezzana, 13;
Just Pokè Portici - Viale Tiziano Vecellio, 41.
martedì 8 dicembre 2020
Il tatto delle cose sporche: la poesia e la delicatezza insite in una "feroce" carnalità
Coelho ci dice che quando si fa l'amore con chi è frammento della nostra anima si è costantemente immersi in un dialogo amoroso con suo corpo.
sabato 31 ottobre 2020
Storia di un (quasi) amore in quarantena. Racconto di una passione ai tempi del lockdown
Il libro Storia di un (quasi) amore in quarantena di Davide Gambardella, edito da Graus, può sembrare banale come sono divenute banali e piatte le giornate durante la lunga fase del lockdown.
Tutte uguali a se stesse, sospese sul baratro della noia, tese tra ansia e disperazione, uno spettro che ora si riaffaccia.
Una banalità che ci fa rabbia ed invidia insieme: perché tutto nasce da una violazione delle trincee, dei confini, delle limitazioni, tra due anime e due corpi che hanno voglia di evadere e di esplorare l'altro e quel che resta di una quotidianità depauperata e ne trovano il coraggio.
Ma è anche un libro che, a tratti, sa stupire. Perché ci riporta pezzi del nostro vissuto che già si trovano ad intersecare la grande storia e che, nella circolarità dei corsi e ricorsi storici, già ci stiamo ritrovando a rivivere.
Le attività commerciali chiuse, o in forte sofferenza, la normalità alterata, le canzoni ai balconi quale strumento di contatto, la socialità rubata che assume toni e forme grotteschi, il futuro incerto, inghiottito da una nube tossica nera e densa che stringe alla gola.
Il divario stridente tra chi è tutelato e chi no. Tra chi è, giocoforza, appiattito sul presente, in corsa per la sopravvivenza e chi può guardare al futuro con maggior speranza.
Davide Gambardella mostra tutta la sua passione di cronista d'inchiesta e di strada. A un gergo banale o che non risparmia volgarità lessicali che ricordano un po' il primo Fabio Volo, alterna un accostamento inusitato e ricercato delle parole, capace di attirare il lettore.
Per il finale ci si ritrova nella stessa contraddizione che ha attraversato tutta la narrazione. Banale o spiazzante? Non vi resta che leggerlo allora!

















