Visualizzazione post con etichetta tenacia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tenacia. Mostra tutti i post

domenica 30 aprile 2017

Il Proscenio dei Talenti: la creatività fa rinascere la Galleria Principe di Napoli

Questo blog si chiama Crederci è potere ed è stato creato per ricordare ai propri interlocutori e ricordare a se stessi che per esserci, per essere presenti sulla scena dell'esistenza, è essenziale credere fino in fondo in quel che si fa.

Mai questa filosofia ha trovato maggior rispecchiamento come nella manifestazione "Il proscenio dei Talenti - la creatività cambia Napoli", ideata, promossa e realizzata dall'associazione Medea Fattoria Sociale, presieduta da Flora Frate.



Un progetto che ha tratto la sua linfa vitale dalla capacità di creare sinergie, mettendo in circolo energie positive, e facendo squadra, all'insegna di un doppio obiettivo: valorizzare un luogo simbolo della Città delle Sirene come la Galleria Principe di Napoli, troppo a lungo caduta in un colpevole oblio figlio del degrado, e promuovere il talento giovanile, quello di cui Napoli è piena, ma che troppo spesso viene "occultato" dagli aspetti della città che non funzionano, e che guadagnano gli onori della cronaca, che inducono avvilimento e demotivazione.

Tutto è partito quattro anni fa con un bando del Comune di Napoli finalizzato a valorizzare lo spazio della Galleria Principe di Napoli. Dal momento dell'emanazione del bando alla realizzazione di questa rassegna culturale tante vicissitudini si sono avvicendate, ma il team di Medea Fattoria Sociale non ha mollato e con caparbietà e creatività, unite ad un instancabile impegno e a tanta professionalità, il risultato è stato portato a casa.

Quattro giorni, svoltisi dal 21 al 24 aprile, dedicati alla valorizzazione del talento made in Sud con mostre di quadri, esposizioni di fotografia, possibilità di ammirare ed acquistare oggetti ed abbigliamento etnico ed "etico", fashion show dedicati al rilancio di un territorio, dove si respira aria di libertà attuale e potenziale, solidarietà e riscatto, curatissimi in tutto, dai vestiti al makeup, tavole rotonde e workshop tematici, capaci di "dire le cose con parole proprie", senza la paura che queste parole possano risultare scomode o impopolari, presentazioni di libri "pensanti", capaci di innescare reazioni di rilessione a catena, e spettacoli teatrali aventi l'obiettivo di ceare un clima di reale e profonda condivisione. Spazio, poi, all'ingresso ufficiale in società di alcne startup partenopee,




Nevralgica per la buona riuscita del Proscenio dei talenti, vero è proprio incubatore di iniziative nate e cresciute all'insegna della cultura, la collaborazione con il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli, l’Osservatorio Territoriale Giovani, la Scuola di Cinema di Napoli, la Contamination Lab Napoli e numerosi altri partner, ognuno dei quali ha arricchito la rassegna con la proria specifica identità e con le proprie competenze tra teoria e pratica.

La risonanza avuta dall'iniziativa, premiata dall'affluenza di pubblico, e il fatto che la Galleria Principe di Napoli abbia lentamente ripreso vita, ritornando a popolarsi ed a risplendere, sembra essere un'ulteriore riprova di un meritato successo frutto di tenacia ed impegno.

Un piccolo cenno merita la presentazione di un'idea progettuale, un cenno che facciamo nel giorno dedicato all'esordio al cinema del docufilm Maradonpoli (sugli schermi fino al 10 maggio 2017), dedicato al rapporto di simbiosi tra la città di Partenope e Diego Armando Maradona, el pibe de oro, che proprio a Napoli divenne un vero e proprio mito, entrando nella storia del calcio e non solo.




Infatti, nell'ambito del Proscenio dei talenti - la creatività cambia Napoli, Giuseppe De Salvin, sociologo della comunicazione, ha presentato un progetto realizzato con il collega  Claudio Roberti, artefice dell’idea originaria, con cui ha realizzato la parte sociologica e statistica e dal grafico  Fabio Marfè, ideatore dei disegni e delle foto, Un progetto denominato N ed Ercole - "N&E" relativo a uno studio sociologico sugli temi ed i colori delle squadre di calcio di Italia ed Europa ,finalizzato a proporre degli importanti elementi innovativi nello stemma e maglietta del Napoli calcio. Dal dibattito che ha avuto vita da questa presentazione progettuale è emerso che tale studio ha i crismi della Start Up e questo è stato sottolineato da Luca Simeone, project manager di Fondazione Idis-Città della Scienza.


Ma ora lasciamo la parola a Flora Frate, presidente di Medea Fattoria Sociale, affinchè ci racconti il percorso di questo progetto e le sue prospettive future,



D. La manifestazione Il Proscenio dei talenti è stato dapprima un sogno. Un'incubazione durata circa 4 anni. Ci racconti i vari passaggi intercorsi tra l'idea iniziale e la realizzazione?

  R. Mi fa piacere ricevere questa domanda perché mi consente di ricostruire un lungo percorso fatto di impegno e tenacia. Verso la fine del 2013, l’associazione Medea, di cui sono presidente, scrisse un progetto per partecipare all’indagine conoscitiva Common Gallery del Piano territoriale Giovani, promosso dall’Assessorato ai Giovani, Creatività e Innovazione del Comune di Napoli e dalla Regione Campania. Esso prevedeva, appunto, di realizzare una rassegna di eventi culturali per rilanciare la galleria Principe di Napoli. Verso aprile 2014, se non erro, fu pubblicata la graduatoria e con nostra assoluta contentezza la nostra associazione risultò in cima, con il punteggio più alto.  Da quel momento in poi sono iniziate le varie difficoltà: a due giorni prima della conferenza stampa di apertura delle attività del Proscenio, la galleria fu dichiarata inagibile a causa di alcuni crolli dovuti ad un temporale. Abbiamo aspettato due anni per poter realizzare le nostre attività.  Il primo evento, il Contest Talents Nap 2016, si è svolto lo scorso giugno: la Galleria era in uno stato pietoso, in fase di restauro, con le impalcature ancora presenti. E anche in questa occasione, ad un giorno prima dell’evento subimmo un atto vandalico nell’Ufficio Informagiovani, sempre in Galleria, sede delle nostre attività. Insomma, davvero un’avventura incredibile, ma, nonostante questo, non abbiamo mai smesso di crederci. Io amo la mia città.



    D.  Ci sono altri progetti correlati o gemellati precedenti o che si svolgeranno a breve?


R. Con questo progetto spero di dare vita ad una rete, fatto di artisti emergenti, di startupper, di giovani che attraverso la creatività costruiscono la loro attività culturale e professionale.
In cantiere c’è la costituzione di un Osservatorio dedicato alla creatività e all'innovazione: ci immaginiamo che esso possa essere uno strumento di lavoro e di continuità del Proscenio.

  D.  Il Proscenio dei talenti si propone come una best practise da "esportare" o a cui dare continuità con una cadenza annuale?


    R. Ci auguriamo, che attraverso l’Osservatorio, possiamo reperire fondi che ci consentano di continuare nella nostra costruzione della “Fattoria Sociale” , una rete che parta dal basso e che si nutra di talenti e di creatività. Noi crediamo davvero che la creatività possa cambiare Napoli.



D.   La squadra coinvolta, a livello associativo, di collaborazioni ed istituzionale?

 

R. Devo ringraziare la mia amica e collega Roberta Inarta della Scuola di Cinema di Napoli che ha curato tutto l’aspetto audio-video e logistico degli eventi. La scuola è la prima e forse l’unica, a Napoli, a fare industria culturale e cinematografica, a formare i giovani talenti e spero che in futuro la sinergia lavorativa possa essere ancora più fitta di oggi. Ringrazio, inoltre,  Creative Area e Cultura a Colori per aver curato tutto l’impianto comunicativo; in particolare ringrazio Cultura a Colori che proprio oggi ci ha consegnato un meraviglioso premio “Eccellenze campane”. Ringrazio gli attori come Walter Lippa e Gennaro Silvestro per averci regalato un pezzetto della loro storia e della loro professionalità; Pino Imperatore che con il suo supporto professionale e artistico ha potenziato enormemente le nostre attività. E poi, consentimi di ringraziare il mio team nelle persone di  Antonella Frate, Letizia Roberti, Francesco Donzelli, Daniele Naddei, Luca De Simone, Lorena Silvestri che non si è mai arreso di fronte alle difficoltà. Ringrazio Città della Scienza e ringrazio infine, Alessandra Clemente che ci ha dato questa enorme opportunità di contribuire alla rinascita della Galleria Principe di Napoli.


D. Quali sono stati i temi al centro della discussione?

  R. I temi sono la creatività, vista come strumento di inclusione sociale e di promozione della cittadinanza attiva, e  la promozione del talento. Il bando pubblico era rivolto proprio ai giovani dai 16 e 35 anni che erano interessati a  mettersi in gioco o che semplicemente avevano bisogno di visibilità, di un momento di discussione come quello del Proscenio. Pensa che noi abbiamo avuto richiesta di 5 presentazioni di libri, questo vorrà pur dire qualcosa...
Comunque, le tematiche presenti nel bando erano la legalità, la promozione delle pari opportunità, la cultura e l’arte in generale, nonchè la valorizzazione di idee di impresa. Insomma, abbiamo messo in scena (da qui la scelta del titolo Proscenio dei talenti) tutti quegli strumenti utili a valorizzare la nostra città. Napoli è un laboratorio a cielo aperto, deve solo essere organizzata a dovere.



D. Quali sono, in generale, i prossimi progetti messi in campo dall'associazione?

R. Innanzitutto l’Osservatorio, come già ho detto. In questi giorni, tra l’altro, io e la mia collega politologa Lorena Silvestri analizzeremo i questionari e valuteremo l’impianto progettuale, in modo da comprendere quali sono stati i punti di forza e quali, invece, i punti di debolezza delle nostre attività. Poi si vedrà... in un continuo divenire e speriamo in crescendo... Noi continueremo con la promozione dell’inclusione sociale di giovani, donne e persone con disabilità attraverso  l’arte, la cultura e le scienze sociali. Seguiteci, magari potremmo pensare di collaborare in futuro!



giovedì 16 luglio 2015

JoleMakeup: la forza della creatività mette le ali ai sogni. Questione di tenacia


E' da un bel po' che non racconto storie... le imprevedibili virate e  bordate della vita mi hanno portato lontano dalla mia vena originaria di cantastorie e raccontacoraggio quotidiano, ma avevo serbata da un po' questa bella avventura da dipingere.. 

Stava lì in un cassetto nell'attesa che lo aprissi e la lasciassi uscire.

E' una storia all'insegna della creatività condita dalle sfumature energiche del coraggio, della tenacia e della perseveranza.

Dal coraggio di inventarsi e reinventarsi ogni giorno, con obiettivo ben puntato, ma anche con quella flessibilità che è sinonimo di arguzia e capacità di sopravvivere, anzi di vivere con una marcia in più inserita.

La protagonista di questa storia è  Jolanda Varriale. Ma nell'universo del make up lei è Jolanda V. Mua, JoleMua e JoleMakeup, 
come ama anche farsi chiamare.
 Tutti nomi che rispecchiano la sua identità artistica.




Classe 1985, la chiave del suo successo è la capacità di reinventarsi, e incamminarsi nella direzione giusta, così come il vento, lasciando sempre un segno del suo passaggio. Niente, dopo la sua carezza, fresca o calda, può essere più del tutto come prima


    Lei stessa sottolinea:"Se dovessi paragonarmi ad un elemento naturale, direi il Vento. Perché sa essere lieve ,caldo e piacevole. Produce energia. Ed al contempo, essere forte, travolgente e trascinante. Soffia e, inesorabilmente, lascia un segno al suo passaggio e questo porta  a 'Cambiamenti'… Un po’ come ciò che la mia passione di vita mi porta a fare. Cambiare - Mutare- Reinventare, basandomi su ciò che la natura mia ha messo a disposizione".

Siamo fatti della stessa materia dell'universo e forse dovremmo imparare ad immergerci amorevolmente nel suo flusso, attirandoci energie positive e valorizzanti, senza remare contro a noi stessi ed ai nostri desideri profondi, generando attrito

Il percorso

L'istinto di bellezza la chiama a sè sin da bimba. A sei anni Iolanda improvvisa nei suoi giochi sfilate e questa passione accompagna la sua crescita, fino a quando non si sente pronta a fare il gran passo e ad industriarsi per trasformare la sua passione atavica in una vera e propria professione, seguendo la scia tracciata dal suo amore per la cura del corpo ed il make up.


Di sè racconta " Sono sempre stata un’esteta …e prima ancora di avvicinarmi a questo settore ho frequentato un istituto d’arte , diplomandomi nel 2003 in Architettura e arredamento. Un po' delusa dalle aspettative e dalle difficoltà nell’inserimento universitario, ho aspettato 2 anni prima di decidere cosa fare o verso cosa orientarmi.
Stimolata dall’influenza e dalla passione di mia madre, ex-operatrice nel settore estetico-benessere, decido di iscrivermi ad un corso di estetica… e da lì mi si è aperto un mondo!"

Due anni intensi in cui segue in contemporanea corsi di massaggiatrice professionista e un'Accademia di Makeup . Una passione che Iolanda sa di dover assecondare, perchè risuona con il suo spirito vitale e  la sua essenza e le permette (lei lo sente) di esprimersi fino in fondo.




Ma la creatività che arde in lei e cerca sempre nuove  vie di espressione  e vie per estrinsecarsi la porta ad iscriversi ad un Master professionale in Consulenza d’Immagine.

E' proprio durante una lezione  che viene a conoscenza della trasmissione Lookmaker Academy e ad inviare un curriculum per cercare di intraprendere questa nuova avventura.

Dopo circa 4 mesi arriva la notizia del superamento della prima fase.

Un'emozione così forte che le fa credere in un primo momento in uno scherzo ma poi, ve la ricordate la storia dell'energia positiva da mettere in circolo?, Be' quella lì: Iolanda si chiede... "E se fosse vero?" Bisogna crederci sempre... ed arrendersi mai... Ed eccola catapultata tra le luci della ribalta, dove il suo aspetto ed il suo charme vengono dichiarati "idonei".

Ora è la fase delle semifinali: una crociera di 7 giorni in cui, come lei stessa sottolinea con entusiasmo "ci saranno la competizione, ma anche il gioco di squadra e la possibilità di confrontarsi, ed arricchirsi reciprocamente, con persone che come me inseguono un sogno ed una possibilità".

   Duecentocinquanta partecipanti da tutta Italia, impegnati in lunghe giornate formative teorico-pratiche sulla consulenza d’immagine, guidati da professionisti come Mariagrazia Longhi, ideatrice del format, tra le migliori consulenti in Italia. Ed ancora tanti makeup artist e hair stylist provenienti dal gruppo l’Oreal.

La palma della vittoria porterà 16 di loro ad accedere alla seconda edizione di Lookmaker Academy

"Sono molto determinata - evidenzia -  ma soprattutto sono una persona che si dedica tantissimo alle cose. Questa sarà la mia opportunità e farò in modo di dimostrare tutto ciò che conosco e che riuscirò a fare, non voglio avere rimpianti di questa esperienza, quindi non demordere. Se non dovessi riuscirci, andrà bene comunque, tutto questo mi stimola molto  ed ho già anche altri progetti.. spostarmi al nord o anche all’estero per provare ad esercitare la mia professione ad un livello o in un contesto differente e all’altezza delle mie aspettative, contrariamente da quello che  purtroppo, mi offre la mia città. 




La tenacia e lo spirito di sacrificio non le mancano. Uno spirito tenace e costante che può tradursi in un consiglio anche per tutti i giovani che si trovano ad affrontare il loro percorso ad ostacoli.

"Io sono dell’idea che le difficoltà nella vita ci possono solo insegnare e stimolare ad affrontarle e farci sentirci vivi. 
Anche io, come chiunque, ho incontrato diversi ostacoli…Uno di questi era l’aspetto economico. Infatti, la voglia e la determinazione a seguire molti corsi, per formarmi e crescere professionalmente mi ha portato ad affrontare spese importanti. Avendo alle mie spalle una famiglia modesta, ho dovuto conciliare il mio investimento di formazione con intense giornate e settimane composte da lavoro e studio notturno.

Attualmente ho scelto di dedicarmi totalmente allo studio, pretendo molto da me stessa e non mi sentivo soddisfatta dedicando poco tempo ai nuovi corsi. Giocoforza, però, alterno allo studio giornate lavorative da freelance, che mi consentono una maggiore flessibilità d'orario, ed insegno makeup.

Crearsi degli obiettivi molto alti ti mantiene in uno stato tensionale  con un equilibrio molto delicato. Quando si porta a casa un obiettivo con successo il sollievo e le emozioni  ti fanno sentire al massimo. Nel caso opposto la delusione ha la capacità di metterti al tappeto. Io mi sono ritrovata in entrambe le situazioni. Oggi …sono in una fase Positiva!!".

Tra presente e futuro

Tenacia, costanza, determinazione, ma anche tanti sacrifici... che mantengono alto il livello di stress. A volte è stress positivo e pompa adrenalina, altre volte è talmente spiazzante da far dichiarare il ko tecnico.

La parola d'ordine però, sembra essere disciplina, unita a tanta creatività. Mai arrendersi.

Obiettivi in fieri e sogni che puntano alto pronti a tradursi in nuovi traguardi realizzabili, ambiziosi e faticosi ma sempre carichi di determinazione e voglia di esprimere la propria essenza.




Sogni che è la stessa JoleMua a raccontarci.

"Mi piacerebbe - ribadisce -  poter curare l’immagine di una star di Hollywood o truccare e studiare il look per una sfilata di Armani, Elie Saab, Chanel…Ma ho anche progetti di vita più fattibili, sia professionali che personali. Sono una persona molto legata alla famiglia ed ho un rapporto ormai da molti anni. Sogno e progetto una famiglia tutta mia… ma per quello ho ancora un ‘po di tempo!".

Un mix tra carriera e vita privata, all'insegna della fedeltà a se stessi ed alle proprie emozioni. Perchè nessun albero può svettare alto e forte, poderoso, se non ha radici salde e profonde.

Ed , a proposito di mix, di giusti dosaggi, in grado di creare un equilibrio sapiente, fortiero di crescita, JoleMakeUp ci saluta con la sua ricetta per raggiungere il successo nella vita professionale e personale. Una ricetta anticrisi, che potremmo estendere anche al più ampio panorama socio-economico.

" 250 g di determinazione, 250 g di positività, 150 g di disponibilità, 2 cucchiai di Sorriso. Q.b. di sacrificio, un pizzico di buon umore e cospargi il tutto con tanta voglia di fare . 
Nessuno dice che la vita è semplice, anzi...Ma bisogna sempre rimboccarsi le maniche se abbiamo degli obiettivi che vogliamo profondamente realizzare. Nulla ci piove dal cielo... Volere è potere ed io ne sono la prova altrimenti oggi non sarei qui a raccontami."







 .



lunedì 3 marzo 2014

Moda con stile e rispetto per l'ambiente targata Lisa Tres Chic

Lei è Elisa Tortora in arte Lisa Tres Chic.

E' lei che propone qui a Napoli lo swap, cioè il baratto di abiti nella sua boutique, accogliente ed elegante, ubicata a via Duomo 319.

Ma per carità non parlatele di baratto come di un'usanza povera legata all'arte di arrangiarsi.

Per lei lo swap di abiti è messa in circolo di fantasia, creatività, amore per il bello e voglia di reinventarsi, abbinati ad una forte coscienza ecologica, al rispetto per l'ambiente, quale casa di tutti, ed alla consapevolezza che le risorse, naturali e non, non sono un bacino senza fondo che ci si può permettere di sprecare.



Provare per credere.

Nella sua boutique si entra e si apre un mondo di colori e stili, che permette di far emergere la propria peculiare bellezza e di esprimere le proprie potenzialità.

Per essere modelle e vedere esaltate le forme nel modo giusto non occorre essere una taglia 40 nè silfidi dall'incedere maestoso e algido.

Basta lasciarsi andare e riscoprire la cura per se stessi ed il piacere di fare due chiacchiere tra amiche, regalandosi tempo e coccole, tra specchi, tè e pasticcini.

A dare consigli è Lisa Tres Chic, personal shopper, curatrice d'immagine e swap manager, che reinventa abbinamenti e stili, esaltando la femminilità insista in ogni donna.

Niente improvvisazioni però ma talento coltivato attraverso corsi mirati. Di esempi a cui attingere ce ne sono tanti. Dall’Atelier del Riciclo di Milano, a Barattiamo a Roma, senza dimenticare casi internazionali come il Give and Take londinese.

A questo Lisa aggiunge quel  pizzico di pepe e di originalità proprio del capoluogo partenopeo che dona a questo mix una marcia in più.



Nella sua  boutique (ed anche nel contiguo Club del Baratto) di via Duomo domina su ogni cosa l'amore per l'ecomoda.

"L'ecomoda - spiega Lisa -  è 'l'altra moda', quella che promuove l'edonismo sostenibile, che strizza l'occhio al fashion system, alla bellezza ed alla cura dei particolari. Per essere una donna al passo con i tempi ed in qualche modo precorrerli, senza dimenticare, però, i parametri di responsabilità etica, sociale e ambientale. Sicuramente l'ecomoda risponde, in primis, alle esigenze della salvaguardia ambientale poichè si avvale di pratiche come il riciclo ma anche  l'uso di filati biologici e naturali, di materie organiche e tinture vegetali".

Il risultato è rappresentato da  capi e accessori per un consumatore "critical e fashion" (sensibile alle tendenze della moda ma anche consapevole e dotato di coscienza critica nelle scelte di consumo), attento alla storia del prodotto ma che non rinuncia ad un tocco glamour. 

"Quindi . continua Lisa -  l'ecomoda è uno stile consapevole e salvambiente ma è anche una tendenza chic".

Un po' boutique d'alta moda, ma con un'ottica "democratica" di un prezzo a portata di tasca, un po' mercatino multicolore, dove è possibile paasseggiare, ammirare, toccare e trovare l'affare.



Perchè la "grande bellezza" (passatemi il termine ora in voga) che va a braccetto con la consapevolezza di sè sia davvero a portata di tutte.

 Lisa non consiglia questa scelta solo agli altri. Il suo non è solo un lavoro. E' un'ottica di vita "partecipata" che sperimenta ogni giorno.

"Io stessa ho deciso di percorrere questa strada - sottolinea - poichè credo nella second life come principio".

Solo credendoci veramente fino in fondo, solo sposando dal profondo un'idea e compenetrandosi con essa, insomma, le "ciambelle riescono con il buco".

La seconda vita, secondo quanto ribadisce la personal shopper, la seconda opportunità, il riciclo, è l'anima della sua attività lavorativa ma anche della sua quotidianità esistenziale.

PAROLA D'ORDINE: SWAPPARE CON STILE E ALLEGRIA

 Lo swapping non è solo il baratto in versione glam ma è una filosofia di vita soprattutto in un momento sociale così difficile come quello che stiamo attraversando. 

"Lo swapping è prima di tutto la rappresentazione della mia creatività e della mia voglia di vivere, è il mio modo di reinventarmi ma anche di allontanare lo spettro della crisi economica. Riproponendo l'antica pratica del baratto in una chiave più moderna, allegra e giocosa, cerco di realizzare un'esperienza alternativa alla corsa all'acquisto, nella logica sia del riuso intelligente di capi e oggetti sia in quella del risparmio ma senza il dictact della rinuncia o del sacrificio"

 Poiché come diceva C. Chanel "l'eleganza non è indossare un abito nuovo".

Bisogna sentirsi bene in un abito, bisogna che rappresenti il nostro modo di essere, di sentire, di vivere. ma al contempo che promuova un rinnovamento cotsante. Perchè nella vita vi è una sola certezza. E' impossibile non cambiare ed evolversi.

Senza dimenticare una cosa fondamentale: il cambiamento interiore produce il cambiamento esteriore e vicerversa, in un circolo virtuoso di scambi di energia vitale positiva.

Non è un caso che quando si decide di cambiare in maniera radicale, di dare un rinnovamento al vecchio sè e ad uno stile di vita stantio, di lasciare andare le zavorre dell'anima, si cominci da un bel taglio di capelli e dall'acquisto di un abito apripista di una nuova fase dell'esistenza.




APRIRSI AL NUOVO

Un'ottica bella ed alla moda ma che riece a conciliare vari aspetti, perchè non è vero che alcune scelte di vita siano in contrasto o ne escludano sistematicamente e necessariamente altre.

Per ogni rosa, come spesso accade, c'è sempre qualche spina ed affrancarsi dalle idee un po' "vecchie" legate al alla visione del baratto come qualcosa che è tipica di chi si deve arrangiare, non sempre è facile.

Come sostiene il sociologo Zygmunt Bauman viviamo in una società capitalistica  in cui si promuove ed alimenta l'idea che non si debba conservare ed "accumulare" ma che si debba buttare sempre più oggetti per fare spazio all'acquisto frenetico di altre cose.

Bisogna essere consumatori voraci e veloci, a costo di accumulare debiti.

Il consumo per decenni, ed ancora di più oggi, viene promosso come status symbol di agio e di condizionde vincente a livello sociale.

"Le difficoltà che incontro - rincara la dose Lisa -  sono le stesse che si devono affrontare quando si è precursori di qualcosa di nuovo, sono pur sempre una pioniera nella mia città. La diffidenza è sicuramente il muro più alto ma anche l'omologazione imperante è un'altro ostacolo. Io rappresento la diversità. Ciò che propongo è un'alternativa allo stereotipo del lusso soprattutto".

IDENTIKIT DELLO SWAPPER

Lisa ci aiuta a delineare una sorta di identikit dello swapper che si rivolge alla sua boutique partenopea.

E' sicuramente una persona curiosa, alternativa, attenta ed anche molto altruista. 

Ama l''idea di scambiare con altre persone sconosciute le proprie cose. 

Nello specifico sono soprattutto donne propense alla socializzazione, alla novità e alla originalità.

Nel campo della consulenza d'immagine, si rivolgono a me soprattutto persone che vogliono rinnovarsi, che vivono un momento di insicurezza ma anche di rinascita. 

Donne che desiderano, attraverso il cambio di look, rilanciare la propria immagine, avere una maggiore consapevolezza del proprio corpo e della propria bellezza.

E' l'energia vitale di una donna in rinascita, di chi cambia pelle e risorge, ancora più forte, dalle ceneri di un forte dolore o di una forte delusione sfociata in frustrazione ed infine ripudio dello stile di vita precedente. 



Anche qui Lisa parla per esperienza diretta. 

Infatti questo progetto, amato, cullato e coltivato a costo di grandi sacrifici, ha segnato la realizzazione di una nuova tappa dell'esistenza, di un cambio radicale di rotta dopo la perdita del lavoro avvenuta nel 2010.

PROSSIME TAPPE NEL VIAGGIO DELL'ESISTENZA

"Di progetti nel cassetto ce ne sono tanti". 

Lei non ha dubbi e soprattutto nel le mancano forza e determinazione, testardaggine e tenacia, coraggio ed un tocco di follia, che è il vero carburante dei veri saggi, a volte profeti in terra straniera e stranieri nella propria, almeno inizialmente.

"Alcuni li sto già realizzando anche grazie a preziose collaborazioni che mi portano comunque a tramettere la filosofia dello swapping attraverso diversi canali, dalla sfilata allo shooting fotografico, fino ad arrivare alla trasmissione televisiva o radiofonica, senza dimenticare eventi realizzati per le donne, come Glamour market, swap party, concertati per coccolarle e metterle a conoscenza di nuove realtà imprenditoriali e creative".


Sua compagna d'avventura e di viaggio è Lady Bug’s Beauty

Insieme hanno creato anche il progetto associativo Green&Glam Angels, cui si sono unite, contagiate dall'entusiasmo e dalla forza dell'idea, altre donne executive, che sposano l'ottica di una moda che cammina a braccetto con il rispetto della natura.



Un lavoro che vive e respira, espandendosi, attraverso la capacità e la voglia di creare sinergie tra chi possiede diverse competenze.  

La linfa vitale del progetto sta proprio nella forza del gruppo. 

"Da soli - ribadisce Lisa con un sorriso e tanta grinta - -non si va da nessuna parte".

Per contattare Lisa Tres Chic è possibile utilizzare l'indirizzo e-mail aspassoconlisa@gmail.com
 

giovedì 27 febbraio 2014

Per costruire la speranza: gesti concreti

In questo blog ho scelto di raccontare storie di speranza e coraggio, di forza e determinazione.

Grazie a quel qualcosa in più che caratterizza molti progetti e persone che li animano che operano  nonostante le difficoltà esistenziali e contestuali incontrate sul cammino.

Come molti di voi sapranno anche per gli uffici stampa che seguo ho scelto questo filtro.

Leonardo De Lorenzo, batterista partenopeo, rappresenta un esempio di questo coraggio e di come la musica possa essere veicolo di determinazione ed alleviare le pene dell'animo.

Proprio per questo ha scelto di suonare in luoghi simbolo di quest'ottica.

Non importa la capienza. Importa soprattutto lo spirito, l'atmosfera, la mission, il cuore che batte aL di sotto delle tavole del palco su cui si regge una struttura.

Ecco perchè Leonardo De Lorenzo ha scelto di suonare nella grande festa della musica che è stato il concerto sociale svoltosi venerdì scorso 21 febbraio presso il teatro Puccini di Firenze, promosso ed organizzato dai Mediterranea Group.

Un arcobaleno di note e generi, uniti dalla comune volontà di raccogliere fondi a favore della ricotruzione di Città della Scienza, affinchè possa risorgere ogni giorno di più al pari di un'araba fenice.

Le tesi su quel rogo si sono sprecate. Si è persino parlato di un incendio appiccato a bella posta per incassare i soldi dell'assicurazione.

O c'è chi ha detto che una struttura che sta in una città ormai allo sbando ed è mal gestita in fondo non poteva che fare una fine del genere, emblema del fatto che siamo alla frutta.

Poi si è fatto riferimento, anche in maniera a volte tendenziosa, ai debiti, agli insoluti, allo scontento dei lavoratori. Si è messo più d'una volta il dito nella piaga tra tanti se e ma.

Una cosa è certa però: quelli di Città della Scienza, science center partenopeo di levatura internazionale, non si sono arresi ed hanno cominciato a ricostruire quel luogo e la città di Napoli, e non solo, ha risposto con espressioni e gesti concreti di solidarietà

E questo è uno di quei gesti: limpidi, forti, diretti, allegri, come il cielo di una fredda ma pulita giornata di fine febbraio.




IL BILANCIO

Grande successo, con un teatro pieno ed un pubblico caloroso, per Leonardo De Lorenzo ed il suo Pictures Quintet il 21 febbraio scorso presso il teatro Puccini a Firenze, dove ha suonato, assieme ad altre band, nell'ambito di un concerto sociale promosso dai Mediterranea Group, per raccogliere fondi a favore della ricostruzione di Città della Scienza.

“Accoglienza cordiale, vera, onesta – racconta Leonardo De Lorenzo -  una disponibilità sempre pronta, e se è vero che a Firenze mi sono sentito sempre a casa, questa volta mi sono sentito in famiglia”

Tanti i musicisti che hanno aderito a quest’iniziativa, bravissimi nella loro specificità, dal talento elevato.



Elevati anche gli standard qualitativi assicurati dal gruppo organizzativo, che ha permesso la realizzazione dell’evento. Evento cui sono intervenuti anche molti rappresentanti istituzionali.

IL NUOVO APPUNTAMENTO

Altra realtà che ha incrociato più volte il cammino di Leonardo De Lorenzo è l'Auditorium Bianca D'Aponte ed adesso tocca a questo gemellaggio venerdì 28 febbraio, alle ore 21.30 (via Nobel 2, Aversa, Ce, www.biancadaponte.it).

Un luogo caro a Leonardo De Lorenzo, che sceglie di tornarvi con il suo Pictures Quintet per una serata speciale all’insegna della musica indipendente e della valorizzazione dei talenti.

Una musica libera ed al di fuori delle logiche “soffocanti” dello show business.





Venerdì 28 febbraio, però, Leonardo De Lorenzo, con la sua formazione in quintetto, esordirà con un progetto sonoro autonomo.

Fa tristezza pensare che a soli 23 anni una giovane vita venga spezzata. Fa tristezza anche se non si ha avuto modo di conoscerla personalmente, di condividere sorrisi di stringere mani.

Fa tristezza perchè è come se fosse stato messo un punto di fine periodo dove proprio non doveva andarci, perche non c'entrava nulla.

Fa tristezza per tutti i sogni, le speranze i progetti che potevano e DOVEVANO  essere trasformati in altrettanti obiettivi.

Fa tristezza per la gioia di vivere di una giovane, che nel caso di Bianca si esprimeva molto anche attraverso lo strumento della musica.

“Sono diversi anni che conosco Gaetano D’aponte e la sua storia – racconta
Leonardo - . È una persona per bene che fa tanto per veicolare la cultura e promuovere la musica in particolare. Ho suonato diverse volte all’auditorium Bianca D’Aponte ma sempre come gregario, mentre con un mio progetto è la prima volta. Sono semplicemente contento di poterlo fare, perché da Gaetano mi sento a casa e potrò incontrare dopo tanto tempo dei vecchi amici”.

Un luogo, dedicato alla memoria ed al talento di Bianca, figlia di Gaetano e musicista di rara sensibilità, e caratterizzato da un’atmosfera calda, familiare ed accogliente, ricavato da una grande sala seminterrata.

E' così che alla tristezza, al dolore, al senso di debito verso il mondo e verso Dio, al vuoto ed alla rabbia possono essere sostituiti sentimenti come la speranza, la tenacia, il coraggio, la caparbietà, la voglia di non arrendersi, la propositività.

Un punto di riferimento per tutti i talenti campani e non solo, dato che qui confluiscono artisti emergenti e non , provenienti da tutta Italia. Un esempio di come da un dolore immenso e dalle macerie del proprio cuore, con coraggio e tenacia, si possa far emergere qualcosa di buono ed apportatore di speranza e rinnovate possibilità, non solo per se stessi ma per tutta la collettività, aprendosi anziché chiudersi al mondo.


 La formazione che accompagnerà Leonardo De Lorenzo sarà il “Pictures Quintet”.

“Con questo quintetto – racconta ancora il batterista -  proponiamo la musica del mio secondo cd “Pictures” e tanta altra mia musica estrapolata da altri miei lavori, oltre a qualche cover di brani famosi”. Sul palco, per esprimere le sonorità proprie del progetto artistico di De Lorenzo, lo storico Ivano Leva al pianoforte, amico da tanti anni e collaboratore insostituibile. Una collaborazione le peculiarità artistiche di entrambi si fondono ed alternano in una perfetta alchimia sonora.

Poi c’è Luciano Bellico, alto sassofonista di grande tecnica e cultura, dal fraseggio elegante.

Ed ancora Federico Luongo, un collega ed amico sempre disponibile e puntuale che suona “spaventosamente bene”!.

Infine Sasà Brancaccio, che dona al gruppo un apporto fondamentale, con il suo sound e con la capacità di amalgamare insieme i vari elementi.

Associato alla location esiste anche un omonimo premio, di cui è direttore artistico Fausto Mesolella,  istituito per dare alle giovani cantautrici, in particolare, che compongono in italiano o in un dialetto italiano “un’opportunità per emergere nel mondo della musica”, mettendo tutte in condizioni di pari opportunità ed offrendo accoglienza gratuita.

Per creare un momento di incontro e di confronto, e fornire loro una vetrina indipendente.



Quindi l’appuntamento di venerdì 28 febbraio contiene in sé un doppio appuntamento.

Con un autore completo (e la sua band in una simbiosi perfetta), fautore di un ritmo avvolgente e raffinato, creato con un sapiente equilibrio nota dopo nota, curato e “sudato” e la storia di riscatto di Terra di Lavoro ma anche con  una storia di dolore trasformata dal’amore in un’occasione di crescita e sviluppo del proprio talento e delle proprie potenzialità.

Contributo di partecipazione: 10 euro

Per maggiori informazioni e prenotazione obbligatoria: Auditorium Bianca D’Aponte
Via Nobel, 2 Aversa (Ce)
Contatti  telefonici:  336 694666 - 335 7665665 - 335 538393


Ed ora qualche assaggio di gustose alchimie in musica:

http://youtu.be/vzTRklbixL4

http://youtu.be/rndcEMaAZIo

http://youtu.be/ksmslQZQhsM